Zuccotto di riso cremoso

Oggi doppia ricetta! È festa grande da queste parti!😂 per pranzo ho fatto uno zuccotto di riso al cavolo rosso, cotto in un infuso di zenzero e mantecato con mascarpone…meraviglioso! È semplicissimo e per chi come me ha il Kenwood cooking chef, si fa praticamente da solo!

Ingredienti per 3:

200 gr. di riso carnaroli

1 cavolo rosso

1 patata

1 costa di sedano

1 cipolla rossa

Mezzo bicchiere di vino rosso

Olio extravergine di oliva

125 gr. di mascarpone

1 radice di zenzero fresco

Procedimento:

Tagliamo il cavolo a mano (se no di scurisce) e mettiamolo a bollire in una pentola d’acqua fredda o nel cooking per 10 minuti (dopo il bollore) poi lo scoliamo prendendone l’acqua di cottura e mettendola da parte in un pentolino (sarà la base del brodo in cui cuoceremo il riso) e mettiamo nell’acqua la radice di zenzero a pezzetti, una patata una cipolla e del sedano, sale e pepe e facciamo bollire. mettiamo il cavolo nel food processor e lo tritiamo (risulterà una crema sostenuta). Prendiamo il riso e lo facciamo brillare nel cooking chef a velocità 3 a 100 e raggiunta la temperatura sfumiamo con il vino rosso (mezzo bicchiere) una volta evaporato l’alcool ci mettiamo la purea di cavolo e iniziamo ad irrorare con il brodo viola fino a cottura. Una volta cotto, mettiamo il mascarpone e facciamo andare velocemente con il tasto pulse per amalgamare il tutto. Per farne uno zuccotto, ci occorrerá lo stampo di silicone a cupolina e della pellicola e ci possiamo inserire anche un cuore cremoso o filante come ad esempio lo stracchino… Dunque, mettiamo la pellicola nello stampo, riempiamo lo stampo con il riso, lo lasceremo rassodare 5 minuti e poi lo toglieremo dallo stampo tirando la pellicola…

Questo è il mio bellissimo e buonissimo zuccotto di riso…

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Pane integrale farcito

Buongiorno! Ieri non ho avuto il tempo di scrivere la ricetta del pane che ho fatto (e purtroppo giá finito) per il pranzo. Ma rimediero’ pubblicandola adesso 😃. È un pane farcito, un esperimento visto che non sapevo come si sarebbe comportato in cottura il condimento: mela verde e cipolla rossa di Tropea. Alla fine è venuto fuori un pane straordinario con una crosta rustica ed un gusto ben bilanciato, nulla di troppo dolce o di “strano”, credo proprio che lo rifaro’!

Ingredienti:

400 gr. di farina integrale

200 gr. di farina per medie lievitazioni

350 gr. di acqua

100 gr. di pasta madre solida

1 cucchiaio di sale

1 mela verde

1 cipolla rossa di Tropea.

Procedimento:

Iniziamo con un’autolisi lunga in frigo, quindi mettiamo tutta la farina, il 60% dell’acqua fredda da frigorifero e mescoliamo con un cucchiaio di legno (l’impasto risulterà grumoso ma è così che deve essere!) e mettiamo in frigo coperto da pellicola per 4 ore. Passate le quattro ore, mettiamo nella ciotola della planetaria (io uso Kenwood cooking chef) il composto autolitico e la pasta madre e versiamo l’acqua a filo (lentamente ma senza fermarci finché non è finita tutta) facciamo andare a velocità 1 con il gancio finché il nostro impasto non sarà ben incordato e per ultimo versiamo il sale. Una volta che l’impasto sarà incordato, lo metteremo su una spianatoia e faremo una piega a 3, poi lo faremo riposare a campana (coperto dalla ciotola) per 30 minuti. Passati i 30 minuti faremo la seconda piegha a 3 poi facciamo passare altri 30 minuti e diamo l’ultima piega al nostro impasto. Una volta pronto, lo chiuderemo in una ciotola leggermente unta con olio e lo lasceremo a temperatura ambiente per 30 minuti e poi subito in frigo per 12 ore (una notte). Passata la notte, toglieremo l’impasto dal frigo e attenderemo che raddoppi in ciotola. Nel frattempo possiamo fare a cubetti la mela verde e tagliare a listarelle la cipolla. Una volta raddoppiato, possiamo prelevare una parte di impasto per fare una decorazione (80 GR.) e allargheremo il resto dell’impasto su una spianatoia formando un rettangolo e inseriremo la farcitura e poi ripiegheremo gli angoli superiori del rettangolo verso il centro e arrotoleremo il pane formando un filone che poi ripiegheremo su sé stesso per formare una pagnottina e la metteremo nel cestino di lievitazione ben infarinato, fino al raddoppio. Possiamo intanto procedere con le decorazioni…io questa volta ho steso l’impasto per la decorazione e ne ho tagliato un rombo poi con l’impasto rimanente ho formato quattro palline da mettere agli angoli del rombo ed un fiocco da mettere al centro e ho chiuso tutto con pellicola. Una volta raddoppiato l’impasto, preriscaldiamo il forno a 220 statico e nel frattempo ribaltiamo il pane sulla teglia e inumidiamone il centro con un pennello bagnato per fare attaccare bene la nostra decorazione e facciamo i tipici tagli. Inforniamo a 200 gradi con vapore per i primi 15 minuti, poi abbassiamo la temperatura a 180 e togliamo il pentolino d’acqua dal forno e cuociamo per 30 minuti e poi abbassiamo la temperatura a 160 gradi e cuociamo con lo sportello del forno semiaperto per altri 40 minuti (serve a far venire la crosta bella dura ma anche ad asciugare bene le sezioni di impasto in cui ci sono i cubetti di mela e la cipolla).

Questo è il mio risultato… Ditemi cosa ne pensate!

Pane di farina integrale e tritordeum

Buongiorno! Al sigep ho comprato un preziosissimo libro sul pane e quindi sto sperimentando un po’ di ricettine nuove, utilizzando sempre le mie tecniche, ovvero la tecnica del “proviamo come va” e quella del “questo ce l’ho, quello no e quindi cambiamo!”. Sul libro la ricetta che ho seguito era per pane al kamut (neanche a dirlo che nella mia città certe cose non le trovi neanche a morire) e per lievitazione diretta  con ldb e la dose di lievito compresso mi sembrava davvero esagerata! Quindi ho modificato le dosi e l’ho adattato ad una lievitazione mista (le decorazioni) e completamente di sola PM per il resto dell’impasto. Andiamo alla ricetta e capirete meglio!

Ingredienti:

870 gr. di farina integrale

325 gr. di farina tritordeum

680 gr. di acqua

200 gr. di pasta madre solida

1 cucchiaio di sale

Semi vari per la decorazione (io ho usato semi di papavero, semi di finocchietto selvatico e curry).

1 gr. di lievito di birra fresco.

Preparazione:

Mettiamo in autolisi tutta la farina e il 70% di acqua per 1 ora. Passata l’ora, mettiamo nella ciotola della planetaria (io uso Kenwood cooking chef) la pasta madre e facciamo andare con il gancio a velocità 1 e versiamo a filo la restante acqua, facciamo incordare bene. Una volta incordato,  mettiamo il sale e facciamo incordare bene nuovamente. A questo punto, dividiamo l’impasto e prendiamone una pallina da 100 gr. e lo mettiamo di nuovo in planetaria con il lievito di birra e facciamolo assorbire bene. Mettiamo i due impasti su una spianatoia e facciamo riposare a campana per 30 minuti. Passati i 30 minuti facciamo la prima serie di pieghe a 3 e facciamo riposare di nuovo a campana per 30 minuti e ripetiamo di nuovo questo passaggio per un’ultima volta, poi mettiamo gli impasti in due ciotole coperte da pellicola e mettiamo in frigo per 12 ore (una notte). Passate le 12 ore, tiriamo fuori dal frigo l’impasto fatto con pasta madre e facciamo raddoppiare in massa  poi procediamo con la formatura e mettiamo in un cestino di lievitazione a raddoppiare. Nel mentre faremo le foglie decorative, togliamo l’impasto con il ldb. e facciamolo raddoppiare in massa, poi lo stendiamo bene, e facciamo le foglie che poi bagneremo con un pennellino e un po’ d’acqua per permettere ai semi di attaccarsi sulla superficie (faremo lo stesso per attaccare le foglie sulla pagnotta di pane) chiudiamole direttamente sul piano di lavoro con pellicola.

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Una volta raddoppiata la pagnotta di pane, preriscalderemo il forno e mentre aspettiamo che prenda temperatura, ribalteremo la pagnotta nella teglia e le attaccaremo le foglie (usando il pennellino con l’acqua). Cuoceremo a 200 a forno statico con vapore (mettendo un pentolino d’acqua in forno) per i primi 15 minuti, a 180 per 30 minuti senza vapore e altri 30 minuti a 160 con spiffero (con lo sportello del forno semiaperto).

Per chi non avesse il lievito madre o volesse usare solo lievito di birra, si procederà prima facendo una biga e poi l’impasto vero e proprio… Vi scrivo qui le dosi:

Ingredienti per la biga:

300 gr. di farina integrale

246 gr. di acqua

6 gr. di lievito di birra

Mezzo cucchiaio di sale

Formiamo la biga impastando il tutto ( il sale sempre alla fine) e mettiamo l’impasto sulla spianatoia coperto a campana, lasciamo cosí per 60 minuti a temperatura ambiente per far partire la lievitazione e poi facciamo una piega a 3. Dopo la piega mettiamo in frigo per 18 ore e poi riprendiamo per fare l’impasto vero e proprio.

Ingredienti impasto:

Biga

380 gr. di farina integrale

325 gr. di tritordeum

500 gr. di acqua

Mezzo cucchiaio di sale

Impastiamo la biga e facciamola sciogliere con l’acqua poi versiamo tutta la farina ed impastiamo bene una volta incordato l’impasto, versiamo il sale e facciamo incordare bene di nuovo. Per il resto, seguite pure il procedimento già scritto nella sezione della ricetta con pasta madre.

Questo è il mio risultato… se lo provate, ditemi che ne pensate!

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Ravioli creativi ma non troppo

Buongiorno, ultimamente sto sperimentando tante cosine che poi non ho il tempo di postare..oggi ho deciso, mi prendo una pausa dalla cucina e riprendo la mia regolare attività qui, sul mio piccolo blog. Questi ravioli li ho fatti perchè mi era rimasta giusto un pò di barbabietola che avevo frullato per farne il pane e visto che odio sprecare, ci ho costruito tutto un piatto attorno.

Ingredienti per la pasta:

200 gr. di farina tipo 1 (io uniqua gialla Molino Dallagiovanna)
1 uovo
2 cucchiai di polpa di barbabietola
un pò d’acqua tiepida (se l’impasto risultasse troppo duro o sbricioloso, la mia pasta non ne ha avuto bisogno)
1 pizzico di sale
zenzero fresco (per creare un infuso con l’acqua di cottura, lo metteremo in ammollo nella pentola d’acqua in cui cuoceremo i ravioli)

Ingredienti per il ripieno:

200 gr. di stracchino
200 gr. di funghi champignon
100 gr. di pancetta a cubetti
aglio e pepe nero per i funghi

Ingredienti per il condimento:

200 gt. di funghi misti
aglio, burro e pepe nero ed un pizzico di sale

Preparazione:

Montare il gancio e mettere nella ciotola della planetaria (io uso cooking chef) tutti gli ingredienti per la pasta ed azioniamola a velocità 1. Una volta che avremo un panetto bello liscio, possiamo chiudere la planetaria, chiudere il panetto di pasta con pellicola e farlo riposare in frigorifero per 30 minuti.

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Nel frattempo possiamo procedere a fare il ripieno, quindi puliamo i funghi e li tagliamo (in questo momento ci conviene pulire e tagliare anche quelli per il condimento)  li mettiamo in padella e li facciamo spurgare (toglieranno acqua, che non ci servirà assolutamente perchè potrebbe rendere la pasta troppo umida, bucandola) e li scoliamo dall’acqua che produrranno e li mettiamo da parte. In un’altra padellina mettiamo la pancetta a sgrassare e la rosoliamo bene e spegniamo il fuoco. Una volta rosolata la pancetta, la metteremo in una ciotola e salteremo i funghi con aglio e pepe nero nel grasso rilasciato dalla pancetta. Mettiamo poi i funghi, lo stracchino e  la pancetta nel tritatutto (io ho usato il food processor) e frulliamo bene il tutto per creare il nostro ripieno.

Una volta passati i 30 minuti, sarà tempo di stendere la nostra pasta per formare i ravioli, io ho usato la classica nonna papera, ma chi ha la sfogliatrice kenwood potrà usare quella in modo più veloce e pratico. Stendiamo la pasta (Io fino allo spessore 4, che è risultato essere il migliore perchè così la pasta non è nè troppo spessa nè troppo fina e non si bucherà in cottura) e lasciamo asciugare ancora 15 minuti le nostre sfoglie di pasta.

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Mettiamo il ripieno in un sac à poche e, passati i 15 minuti di asciugatura della pasta, procediamo a farcire i nostri ravioli, mettiamo una pallina di ripieno poco più giù del centro della sfoglia e con un pennellino bagnamo con acqua la base superiore e inferiore per fare attaccare bene la pasta ed evitare che si apra in cottura, pieghiamo il lembo superiore della pasta e lo sovrapponiamo a quello inferiore, togliamo bene l’aria dai lati e poi tagliamo i ravioli con l’apposita rotellina.

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Finiti tutti i ravioli possiamo procedere a saltare in padella i funghi per il condimento, quindi li facciamo spurgare, poi mettiamo aglio, sale, burro e pepe nero e finiamo di cuocere. Cuociamo i nostri ravioli (nell’acqua con la radice di zenzero per 3 minuti e poi li facciamo saltare nel condimento.

Questo è il mio risultato…se li provate, fatemi vedere il vostro!

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Pane alla barbabietola

Eccomi qui, mancavo da un po’ dal mio amato blog, ma ho avuto tante cose da sperimentare ed ora ho tante ricette arretrate da scrivere e ho anche fatto un’esperienza meravigliosa al Sigep di Rimini, posterò poi tutte le mie fotine in un altro post. Questa volta parliamo di pane, l’idea era di fare un pane con un bel colore viola brillante, ma purtroppo ciò non è accaduto perché non sapevo che la barbabietola in cottura scarica il colore e tende il marroncino, il pane che ho fatto è comunque buonissimo e bellissimo e per creare contrasto e far notare il colore ho fatto due impasti leggermente diversi (solo per ciò che riguarda l’idratazione ed il colore) ma partendo da un unico impasto (vi spiegherò via via il tutto).

Ingredienti:

600 gr. di farina tipo uno (io uso Uniqua gialla del Molino Dallagiovanna)
300 gr. di farina per lunghe lievitazioni (io uso la Nobilgrano per pizza del Molino Dallagiovanna)
100 gr. di semola rimacinata di grano duro
700 gr. di acqua fredda da frigo
100 gr. di polpa di barbabietola
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaio di malto
250 gr. di lievito madre
200 gr. di olive verdi denocciolate tagliate a rondelle
semi di papavero

Preparazione:

Iniziamo con un’autolisi mooolto idratata con tutta la farina e 600 gr. di acqua ed  il malto, mescoliamo il tutto con un cucchiaio di legno (l’impasto dovrà risultare grumoso) e lasciamo coperto da stagnola per 2 ore.

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Nel mentre possiamo fare la polpa di barbabietola, basta comprare le barbabietole cotte a vapore e confezionate sottovuoto e frullarle con un robot da cucina (io ho usato il food processor del Kenwood cooking chef e due cucchiai d’acqua). Frulliamo tutto ben bene e avremo la nostra polpa per il pane, ce ne serviranno 100 gr.

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Premetto che avendo fatto un’autolisi lunga, il tempo d’impasto sarà relativamente breve. (circa 15 minuti totali).Passate le due ore di autolisi, procederemo con l’impasto vero e proprio. Mettete nella ciotola della planetaria il lievito madre e la restante acqua (100 gr.) e fate incordare bene, (io uso cooking chef con gancio e velocità 1). Una volta incordato, ribaltate l’impasto nella ciotola, mettete il sale e fate incordare nuovamente. Una volta “chiuso” l’impasto, lo pesiamo e ne preleviamo 800 gr. e lo mettiamo su una spianatoia, arrotondiamolo e facciamo 30 minuti di riposo a campana (con la ciotola sopra). Nel frattempo prendiamo la restante parte di impasto (circa 1 kg) e mettiamolo nuovamente nella ciotola della planetaria e aggiungiamo la polpa di barbabietola in 3 inserimenti (ribaltando l’impasto e facendo incordare prima di procedere con un nuovo inserimento di polpa).  Una volta incordato, procediamo come per la pagnotta bianca (mettiamo a riposare a campana per 30 minuti). Una volta passati i 30 minuti, facciamo la prima piega a tre alla pagnottina bianca, arrotondiamo e ricopriamo a campana per altri 30 minuti, ripeteremo lo stesso processo per un’altra volta e poi mettiamo in ciotola coperto da pellicola e facciamo partire la lievitazione, lasciando l’impasto a temperatura ambiente per un’ora, passata l’ora lo metteremo in frigo per 12 ore.

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Parallelamente dovremo occuparci della pagnottina viola, seguendo tutto lo stesso processo che abbiamo utilizzato per la pagnottina bianca, usando però pieghe differenti (si tratta di pieghe stretch and fold che servono ad asciugare man mano l’impasto mantenendo l’alto grado di idratazione, evitando di usare ulteriore farina) ecco il video delle pieghe (https://www.youtube.com/watch?v=kaAHU8O8vH4) ne faremo 3 intervallate da 30 minuti di riposo a campana, facciamo partire la lievitazione, lasciando l’impasto a temperatura ambiente per un’ora, passata l’ora lo metteremo in frigo per 12 ore.

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Dopo 12 ore tiriamo fuori dal frigo gli impasti e lasciamo lievitare in massa fino al raddoppio (ci hanno messo circa 6 ore) dopo di che è il momento di sgonfiare e formare i due impasti, per primo quello bianco, con cui faremo una treccia. Procediamo con lo staglio, dividendo l’impasto bianco in tre sezioni e ne faremo tre pallette.

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Lasciamo riposare a campana le pallette per 20 minuti (altrimenti non riusciremo a fare i filoncini per la treccia). Passati i 20 minuti facciamo i 3 filoncini  e li facciamo riposare per 10 minuti e poi li intrecciamo (ecco il video https://www.youtube.com/watch?v=H8oy3qyo6UY).

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Bagnamo della carta da cucina e la poggiamo sulla treccia per renderla umida e fare attaccare bene i semi di papavero.

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Prendiamo il nostro cestino di lievitazione e mettiamoci un panno di cotone e spolveriamolo con abbondante semola, per non far attaccare il pane al panno e mettiamo al centro la treccia e la copriamo chiudendo il panno.

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Quindi, è il momento di formare la pagnotta alla barbabietola, in questo passaggio useremo poca semola sulla spianatoia e farciremo il pane con le olive verdi. Vi metto qui il video (https://www.youtube.com/watch?v=22u1gAOajxc&t=1s). Una  volta arrotondato l’impasto, apriremo il panno contenente la treccia e metteremo la pagnotta viola nel cestino di lievitazione sulla treccia che abbiamo formato precedentemente (nella lievitazione i due si attaccheranno), spolveriamo di semola la base del pane viola e chiudiamo il panno. A questo punto si può scegliere di procedere in due modi differenti: o si aspetta il secondo raddoppio e poi si cuoce, oppure (come ho fatto io) facciamo lievitare il pane per 2 ore a temperatura ambiente  e poi mettiamo in frigo per altre 10 ore. Passate le 10 ore facciamo acclimatare l’impasto (1 ora) e  cuociamo. Indicazioni per la cottura: Cottura a vapore per i primi 15 minuti a forno preriscaldato statico a 220 gradi poi 15 minuti a 180 per 30 minuti e 30 a 160 con forno a spiffero.

Questo è il mio risultato, mi hanno anche inserita nella top lievitati di chef & maitre con questo pane! è una bellissima soddisfazione! Se decidete di provarlo, fatemi sapere…

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Torta chic

Ieri ho fatto una tortina proprio carina e soprattutto il sapore era meraviglioso! Si tratta di una marquise al cioccolato fondente, intermezzata da biscuit al cacao amaro aromatizzato alla vaniglia tahiti e lamponi.

Ingredienti per la Marquise:

 

150 gr di cioccolato fondente al 70%
60 gr di burro bavarese
2 tuorli
3 cucchiai di acqua bollente
80 gr di zucchero
200 ml di panna fresca (massa grassa al 35%)

Ingredienti per il biscuit:

i semi di una bacca di vaniglia
4 uova
80 gr di zucchero
60 gr di farina 0 per dolci
40 gr di cacao amaro
1 cucchiaino di lievito vanigliato

Per la ganache al cioccolato fondente:

200 gr. di cioccolato fondente al 55%
125 gr. di panna fresca
35 gr. di burro morbido

Per decorare:

200 gr. di lamponi freschi

Procedimento:

Partiamo prima con la marquise che dovrà riposare in frigo a lungo prima del montaggio. Procediamo con la pastorizzazione dei tuorli…prendiamo, quindi, i tuorli e li montiamo con metà dello zucchero,(io uso cooking chef), l’altra metà dello zucchero andrà messa in un pentolino sul fuoco con i cucchiai d’acqua e portati alla temperatura di 121°. Raggiunta questa temperatura, facciamo andare la planetaria con i tuorli e lo zucchero (frusta a filo, velocità max) e versiamo a filo l’acqua e zucchero, intanto, in un pentolino fondiamo il burro con il cioccolato e li mescoliamo poi ai tuorli+zucchero. Mettiamo nella ciotola della planetaria la panna e la facciamo montare a neve ferma (frusta a filo velocità max). Mischiamo la massa al cioccolato con la panna montata, dall’alto verso il basso, facendo attenzione a non smontare la panna. Mettiamo poi la nostra marquise in frigo fino all’utilizzo. Una volta che la marquise sarà pronta, possiamo procedere con il biscuit. Apriamo una bacca di vaniglia ed estraiamone i semini e mettiamoli con le uova e lo zucchero nella ciotola della planetaria (frusta a filo a velocità max) finchè il composto non sarà spumoso e chiaro. Nel mentre setacciamo farina e cacao e lievito e una volta raggiunta la consistenza desiderata delle uova, li versiamo a pioggia e li amagamiamo dal basso verso l’alto per non smontare le uova. Mettiamo la massa al cacao in una leccarda da forno con carta forno e la livelliamo per farne un rettangolo molto fine (non ci serve un effetto pan di spagna) e cuociamo a forno statico preriscaldato a 180° per 10/15 minuti (senza eccedere altrimenti risulterà troppo friabile). Lasciamo raffreddare il nostro biscuit e una volta raffreddato lo taglieremo della misura della teglia che decideremo di usare (con un rettangolo io sono riuscita a fare due strati di biscuit e con i ritagli in eccedenza ho creato la bordatura della torta). Io per glassarla ho scelto di usare una  ganache al cioccolato fondente che prepareremo mentre la marquise aspetta le sue 5 ore in frigo. Per preparare la ganache, prendiamo la panna e versiamola in un pentolino, starà sul fuoco finchè non sfiorerà il bollore, nel mentre tritiamo il cioccolato e lo mettiamo in una ciotola, raggiunto il bollore versiamo la panna in 3 inserimenti sul cioccolato e usiamo una frusta per sciogliere bene tutto il cioccolato. Alla fine, quando il cioccolato sarà completamente sciolto, veriamo i pezzettini di burro morbido in tre riprese e mettiamo da parte il tutto. Siamo pronti per il montaggio…mettiamo della pellicola nella teglia che useremo per far sì che capolgendo la torta (che monteremo al contrario) non si rompa. Procediamo mettendo la bordatura di biscuit e uno strato di marquise, poi metteremo il primo cerchio di biscuit e nuovamente marquise e di nuovo biscuit e marquise. Mettiamo a raffreddare in frigo per almeno 2 ore e poi mettiamola in congelatore, in fine la  ribalteremo, la glasseremo con la ganache e aggiungeremo i lamponi a decorare.

 

Ecco il mio risultato… se decidete di provarla, fatemi sapere cosa ne pensate!

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Pane sardella, crema di peperoni e olive nere

Ieri è stata un’altra delle mie giornate di sperimentazione e avendo una passione per le olive ed i gusti “forti” ho deciso di fare un pane che sa di Calabria e di conserve estive…passiamo alla ricetta! Il giorno prima di fare il nostro pane, faremo un prefermento che dovrà maturare per 24 ore a 15/16 gradi

Ingredienti prefermento:

50 gr. di Pasta madre solida

120 gr. di acqua a temperatura ambiente

130 gr. di farina 0 per pane (11% di proteine)

Ingredienti:

Tutto il prefermento

270 gr. di acqua

400 gr. di farina 0 per pane (11% di proteine)

100 gr. di farina tipo 1 (io ho usato uniqua gialla Molino Dallagiovanna)

10 gr. di malto in polvere

20 gr. di passata di pomodoro

20 gr. di crema di peperoni rossi

30 gr. di sardella

1 cucchiaio di olio

1 cucchaio di semi di finocchietto selvatico

1 cucchiaio di sale

200 gr. di olive nere dolci denocciolate scolate dalla loro acqua di conservazione

Procedimento:

Procediamo per prima cosa con il nostro prefermento, mettiamo in un barattolo l’acqua e la PM. Facciamo formare la schiumetta e poi versiamo tutta la farina e amalgamiamo il tutto (io faccio tutto in un barattolo usando una forchetta per mischiare il tutto).

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Chiudiamo il nostro prefermento con pellicola e lasciamo riposare fino al raddoppio (io 24 ore a 15 gradi).

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Una volta raddoppiato il prefermento, metteremo in autolisi la farina. Quindi metteremo nella ciotola della planetaria (io uso Kenwood Cooking Chef) tutta la farina ed i 270 gr. di acqua amalgamiamo il tutto e lasciamo riposare per 30′ (l’impasto risulterá grumoso)

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Nel frattempo che il nostro impasto grumoso riposa, ci creiamo la salsina per colorare l’impasto. mettiamo in un mixer la salsa di pomodoro, quella al peperone rosso, la sardella ed emulsioniamo versando solo alla fine l’olio. Alla fine uniremo a questa salsina 1 cucchiaio di semi di finocchietto selvatico

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Dopo i 30 minuti di autolisi, versiamo nella ciotola della planetaria il prefermento ed il malto e lasciamo girare la planetaria (con il gancio a velocità 1) finché l’impasto non sarà incordato. Dopo di che versiamo la salsina che abbiamo precedentemente preparato e facciamo incordare nuovamente. Quando l’impasto sarà incordato potremo chiudere la planetaria e far “puntare” l’impasto nella ciotola per 5 minuti.  Passati i 5 minuti, facciamo un giro di pieghe a 3 come per il pane integrale ( metto qui il link al video https://www.youtube.com/watch?v=FEkGvqx8jo4) e lasceremo riposare l’impasto a campana per 30 minuti. Dopo 30′ facciamo un’altra serie di pieghe a 3, arrotoliamo l’impasto e lo mettiamo in una ciotola coperta con pellicola. Lasciamo l’impasto a riposare a temperatura ambiente per 1 ora e poi lo mettiamo in frigo per 12 ore.

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Passate le 12 ore, creiamo un rettangolo con l’impasto, tirandolo delicatamente con le mani, mettiamo le olive nel rettangolo e portiamo gli angoli verso il centro e poi lo arrotoliamo su se’ stesso per formare un filone (metto qui il video della formatura https://www.youtube.com/watch?v=QXxps2ATwmc&t=10s) lo mettiamo poi in teglia con la chiusura verso l’alto, lo copriamo con un canovaccio e lo facciamo lievitare fino al raddoppio. Avvenuto il raddoppio (3/4 ore a temperatura ambiente), faremo i tagli sulla superficie e lo cuoceremo a forno statico preriscaldato a 220 gradi per 15 minuti con vapore ( con pentolino d’acqua nel forno), passati i 15 minuti abbasseremo la temperatura a 200 e toglieremo il pentolino e lasceremo cuocere per 15 minuti, poi abbasseremo la tempertatura a 180 gradi e cuoceremo per altri 15 minuti e poi cuoceremo per gli ultimi 15 minuti a 160 gradi con la porta del forno semiaperta.

Questo è il mio risultato…se lo proverete, ditemi cosa ne pensate!

 

 

 

 

Danubio salato

Buongiorno! è da un po’ che non scrivo nulla, ma sto sperimentando tante nuove ricette di cui vi parlerò giorno per giorno… Oggi parliamo del Danubio salato!

Ingredienti:

500 gr farina forte (io farina per pizza per lunghe lievitazioni del Molino Dallagiovanna)
270 ml latte
150 gr. di pasta madre
50 gr. di acqua
100 gr zucchero
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaio di strutto
1 uovo
1 tuorlo per spennellare

Per il ripieno io ho usato:
sottilette
mortadella a cubetti
caciocavallo silano
speck

Procedimento:

Sciogliamo il lievito nell’acqua con un cucchiaio di zucchero dal totale e aggiungiamo nella ciotola della planetaria (io uso cooking chef) tutta la farina e tutto il latte, lasciamo che si formi un impasto omogeneo e poi procediamo con gli inserimenti successivi (lavoreremo sempre con il gancio a velocità 1). Verseremo, per prima cosa,  l’uovo e subito dopo metà dello zucchero, una volta incordato l’impasto e assorbiti uovo e zucchero, possiamo versare l’altra metà dello zucchero e facciamo incordare nuovamente. Ribaltiamo l’impasto nella ciotola della planetaria e versiamo il cucchiaio di strutto e facciamo incordare nuovamente, sarà poi il momento del sale e una volta che l’impasto sarà nuovamente incordato, potremo chiudere la planetaria. Facciamo riposare l’impasto a campana su una spianatoia per 30′ e poi procediamo con una serie di pieghe a 3, arrotondiamo l’impasto e lo mettiamo in una ciotola (leggermente unta con olio) chiusa da pellicola. Possiamo quindi scegliere se fare una lievitazione diretta o optare per una pausa frigo, io preferisco fare maturare l’impasto nel frigo. Quindi metto l’impasto nel frigo per 12 ore (una notte) ed al mattino, tolgo la ciotola dal frigo e faccio lievitare in massa fino al raddoppio a 24 gradi (non eccedete con il calore, il latte potrebbe inacidire!). Una volta raddoppiato, procederemo allo staglio, io ho fatto palline da 50 gr.

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quindi “pirliamo” tutte le palline come nel video dei laugenbrot  (https://www.youtube.com/watch?v=taP5IgZO-Mc) e le facciamo riposare per 30′, dopo di che le standiamo, le riempiamo con il ripieno (eccovi il video https://www.youtube.com/watch?v=_Y6IDRVb9Js), le “pirliamo” nuovamente e le mettiamo in teglia pronte a lievitare (https://www.youtube.com/watch?v=Fr8YZuW5cyM).

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Lo lasciamo lievitare chiuso da pellicola fino al raddoppio. Una volta che il nostro danubio sarà raddoppiato (ce ne accorgeremo facilmente anche dal fatto che i buchi che c’erano tra le pagnottine si sono riempiti con l’impasto)

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possiamo spennellarlo con il tuorlo e sarà pronto per essere cotto a forno statico preriscaldato a 200°(per i primi 10′ a vapore con il pentolino d’acqua in forno) e per i restanti 20 minuti senza vapore a 180°.

Questo è il mio risultato…fatemi sapere cosa ne pensate! (e vi posto anche il video dell’ “apertura” di una pallina…super soffice! (https://www.youtube.com/watch?v=rrgSf_9jca4)

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Laugenbrot con farina integrale

Buongiorno, oggi parliamo dei panini che ho fatto ieri per la mia cena “tirolese”…sono di una bontà unica! La ricetta a cui mi sono ispirata è quelle dei Fables de Sucre (vi metto qui  il link della ricetta dei Fables  http://blog.giallozafferano.it/fablesucre/panini-laugenbrot-con-pasta-madre/) un blog che è sempre una certezza, ma l’ho modificata un pò, giusto per la mia solita volontà di pasticciare! Partiamo con la ricetta…

Ingredienti per il preimpasto:

10 gr. di pasta madre matura e rinfrescata
100 gr. acqua
120 gr. di farina 0 forte
1 cucchiaino di zucchero

Ingredienti per l’impasto:

Tutto il preimpasto,
175 gr. di acqua
50 gr. di acqua (da versare a filo con il sale disciolto dentro),
400 gr. di farina integrale (io ho usato quella del Molino Dallagiovanna)
10 gr. di malto
1 cucchiaio di sale
50 gr. di burro

Per la cottura:

1 litro e mezzo d’acqua
80 gr di Bicarbonato
20 gr di Sale

Per rifinire:

Semi vari o sale grosso

Procedimento:

Sciogliete in una ciotolina la pasta madre nell’acqua prevista nel preimpasto e lo zucchero, incorporate tutta la farina (come fosse un rinfresco) e mettete in un barattolo fino al raddoppio (ci vorranno circa 12 ore a una temperatura di 16/18 gradi).

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Una volta raddoppiato il preimpasto possiamo procedere all’impasto vero e proprio. Mettete nella ciotola della planetaria (io uso kenwood cooking chef) il preimpasto, i 175 gr. d’acqua e la farina e facciamo andare finchè non si sarà amalgamato il tutto (non risulterà un impasto propriamente liscio, visto che dobbiamo mettere l’altra acqua). Nel mentre,a parte, possiamo pesare i 50 gr. d’acqua e mescolarla con il sale, una volta che l’acqua sarà assorbita possiamo procedere versando a filo i restanti 50 gr. di acqua+sale e faremo incordare. Ottenuta l’incordatura, procederemo versando il burro a pomata in fiocchi (lo verseremo in 3 inserimenti, ribaltando l’impasto in ciotola ad ogni inserimento). Finito il burro ed ottenuta l’incordatura, possiamo mettere l’impasto a lievitare in una  ciotola chiusa con della pellicola.

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Lasceremo l’impasto a temperatura ambiente per 1 ora e poi lo metteremo in frigo per tutto il giorno (o la notte, dipende da quando iniziate…l’importante è che siano 12 ore) passato questo tempo, togliamo l’impasto fuori dal frigo e lasciamo acclimatare e  lasciamo l’impasto al calduccio finchè non raddoppierà in massa.

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Raggiunto il raddoppio,  stagliamo facendo palline di impasto di 50 gr. (ecco il modo in cui le faccio io… https://www.youtube.com/watch?v=taP5IgZO-Mc).

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Lasciamo lievitare le nostre palline di impasto sulla spianatoia coperta con un canovaccio, fino al raddoppio.

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Una volta raddoppiate le pallette di impasto, metteremo a bollire l’acqua con bicarbonato e il sale e raggiunto il bollore inizieremo a cuocere i nostri laugenbrot nella soluzione di bicarbonato per 20 secondi, li scoleremo e li metteremo in teglia coperta da carta forno, (ecco il video esplicativo https://www.youtube.com/watch?v=hD9vQ3_KqSg) li cospargeremo con sale grosso o semi o anche nulla se non volete aggiungere niente

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e una volta asciugati faremo i tipici due tagli paralleli e li faremo cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per 20/25 minuti.

Questo è il mio risultato…fatemi vedere i vostri se deciderete di provarli…

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Pane integrale

Questo pane è spettacolare! Il profumo ed il sapore sono qualcosa di diverso rispetto a tutte le altre ricette che ho fatto fin ora, ed il merito è anche della farina buona, anzi buonissima! Ecco la ricetta…

Ingredienti per il preimpasto:

30 gr pasta madre,
120 gr di acqua,
150 gr di farina forte (io ho usato la nobilgrano del Molino Dallagiovanna)

Ingredienti per l’impasto:

tutto il preimpasto,
500 g Farina di farina integrale (io ho usato l’integrale del Molino Dallagiovanna)
300 gr. di acqua
1 cucchiaino di malto
1 cucchiaio di sale

Procedimento:

La sera prima di procedere al nostro impasto, facciamo il nostro preimpasto che dovrà maturare tutta la notte (finchè non sarà raddoppiato). In una ciotola (io l’ho fatto a mano, data la scarsa quantità) mettiamo la pasta madre e la sciogliamo in tutta l’acqua, facciamo formare un po’ di schiumetta e versiamo tutta la farina. La consistenza sarà come una pasta madre semi-solida (vi metto la foto per farvi capire meglio), dopo di che prendiamo il preimpasto e lo mettiamo in un contenitore alto e stretto (così sarà più semplice controllare la lievitazione) coperto con pellicola e lo lasceremo riposare per tutta la notte a t.a. (considerate che a casa mia, t.a. al momento, vuol dire 14/16 gradi).

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Passate 12 ore, o meglio…giunti al raddoppio del preimpasto, possiamo procedere all’impasto vero e proprio. Mettiamo nella ciotola della planetaria (io uso cooking chef) il preimpasto, 250 gr. di acqua e con un cucchiaio di legno sciogliamo tutto bene e facciamo formare un po’ di schiumetta, poi versiamo tutta la farina e continuiamo a girare con il cucchiaio di legno per fare l’autolisi (l’impasto deve risultare grumoso) e lasciamolo coperto da stagnola o da un canovaccio, per 1 ora e 30.

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Passata l’ora e mezza, montiamo il gancio alla planetaria e facciamo andare a velocità 1, mentre versiamo a filo i restanti 50 gr. di acqua, assorbita l’acqua versiamo il sale e una volta incordato sarà pronto (io ci ho messo solo 4 minuti dato il preimpasto e l’autolisi lunga). Facciamo riposare 30 minuti a campana e facciamo la prima serie di pieghe a 3 (ho fatto il video per farvi vedere come fare https://www.youtube.com/watch?v=) dopo faremo riposare l’impasto a campana per 30 minuti e faremo di nuovo una serie di pieghe. Dopo di che arrotoliamo l’impasto e lo mettiamo in una ciotola coperta da pellicola a farlo lievitare a 28 gradi (forno spento con lucina accesa).mde

Una volta raddoppiato (ci metterà poco, il mio ci ha messo solo 2 ore e mezza, dato il prefermento, l’autolisi lunga, la temperatura alta e la farina integrale)dav

sgonfiamo delicatamente l’impasto con i polpastrelli, e facciamo una serie di pieghe (come le precedenti) formando una palletta, che metteremo nuovamente a lievitare, in un cestino per la lievitazione (spolverate bene con la stessa farina usata nell’impasto) e lo terremo per ulteriori 2 ore a t.a. (per far quasi raddoppiare nuovamente) e poi in frigo tutta la notte, al mattino o quando abbiamo intenzione di cuocere (tenendo in considerazione il fatto che l’impasto era già lievitato e che la farina integrale non è molto forte, quindi non regge lunghe soste in frigo), tireremo l’impasto fuori dal frigo e lasceremo acclimatare per 1 oretta, faremo i tagli e poi cuoceremo a forno statico preriscaldato a 220° per i primi 15 minuti a vapore (mettendo un pentolino d’acqua in forno), passati i 15 minuti toglieremo il pentolino e abbasseremo a 200° la temperatura e faremo cuocere per ulteriori 15 minuti, passato questo tempo abbasseremo la temperatura a 180° e faremo cuocere per altri 30 minuti, per poi abbassare a 160° e cuocere con lo sportello del forno semi-aperto per 15 minuti.

Questo è il mio risultato…provatelo e ditemi che ne pensate! Alla prossima ricetta, Flavia.